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[TFF35] Pop Aye di Kirsten Tan: il pachidermico viaggio oltre la nebbia della disillusione.

Thana è un architetto e lavora per un importante studio di Bangkok. Una sua vecchia opera, un progetto a cui teneva tanto, sarà demolita. A lavoro la sua posizione viene sempre più estromessa, o almeno così appare, dalle giovani leve dello studio. I problemi coniugali si palesano sempre più quando, cercando un vecchio taccuino, Thana trova un dildo e, tentando un approccio con la moglie, si manifesta il punto di rottura tra i due.

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[TFF35] "Tesnota (Closeness)" di Kantemir Balagov.

Il ventiseienne allievo di Sokurov, Kantemir Balagov, approda al Torino Film Festival con la sua opera prima “Tesnota/Closeness” dopo aver stupito, in maggio, gli avventori del Festival di Cannes.La scelta stilistica di questo giovane talento della settima arte si manifesta già a partire dall’utilizzo di un aspect ratio 1.33, che ingabbia i personaggi all’interno di un ambiente ristretto rispetto agli standard panoramici del cinema contemporaneo.

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[TFF35] The Lodgers - Brian O’Malley: horror gotico di brughiera.

L’Irlanda è una terra affascinante e misteriosa; le verdi brughiere, la fitta foschia che in serata le avvolge, quando la pioggia non ne bagna i ciuffi rigogliosi, sono immagini familiari nell’immaginario fantastico e tenebroso di ognuno di noi. L’esotico si unisce, in questa terra battezzata da San Patrizio, al cuore barbaro, inviolato e cupo dell’Europa, quasi che gli uomini dell’Occidente non l’abbiano conquistata del tutto, recludendole così il cuore selvaggio e stantìo.

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[TFF35] "Cargo" di Gilles Coulier: storie di marinai alla ricerca della bonaccia.

Noi siamo quello che sei tu: non siamo. /L’ombre del moto siamo. E ci son onde/anche tra voi, figli del rosso Adamo? /Non sono. È il vento ch’agita, confonde, /mesce, alza, abbassa; è il vento che ci schiaccia/contro gli scogli e rotola alle sponde. /Pace! Pace! È tornata la bonaccia. /Pace! È tornata la serenità. /Tu dormi, e par che in sogno apra le braccia./ Onde! Onde! Onda che viene,onda che va…/

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[TFF35] Va, Toto! - Pierre Creton: un viaggio per ritrovarsi.

Un'anziana donna, Madeleine, addotta e cresce un cucciolo di cinghiale. Vincent ritorna a malincuore in India dalle odiate scimmie. Joseph, contadino francese, ha un solo vizio: i suoi gatti.

Tre personaggi, tre storie diverse, tutte legate a degli animali. In luoghi dalla bellezza mozzafiato, Pierre Creton, il regista di Va, Toto! di cui è anche uno dei protagonisti assieme agli altri tre personaggi, ci conduce per mano all’interno del rapporto uomo-animale. Madeleine, Vincent e Joseph sono legati al regista francese, hanno contribuito e contribuiscono alla sua storia personale e al suo sguardo sul mondo. Va, Toto! è il resoconto del viaggio interiore di Creton, del riconoscere la natura e gli animali come parte fondamentale della riflessione sull’uomo. Sono storie diverse tra loro, ma hanno anche elementi in comune, a cominciare dal rapporto con gli animali e per finire con le difficoltà relazionali degli individui protagonisti del film.

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[TFF35] Daily Report

 

Aggiornamenti costanti e report completi dalla 35esima edizione del Torino Film Festival. Consigli e brevi commenti dal TFF 35.

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[TFF35] Taeksi Woonjunsa - Hoon Jang e L’esigenza di narrare l’inenarrabile

Raccontare: molto spesso si pensa sia un semplice passaggio, un tramandare ciò che è, o meglio, ciò che colui che racconta ha narrato e che qualcuno lo raccolga, semplicemente come è stato recepito. Ma non è così; esistono modi e modi di accogliere e di narrare ciò che si è visto, sentito o provato. Jang Hoon, con il suo “Takesi Woonjunsa”, ha recepito questa lezione, riuscendo a realizzare un film da cineteca.

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